Hans Moke Niemann (San Francisco, 20 giugno 2003) è uno scacchista statunitense, grande maestro.
Hans Niemann | ||
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Nazionalità | ![]() | |
Scacchi ![]() | ||
Categoria | Grande Maestro Internazionale - GM (dicembre 2020) | |
Ranking | 40º (ottobre 2022), 2699 p. Elo | |
Best ranking | 40º (ottobre 2022) | |
Record | ||
Miglior Elo | 2699 (ottobre 2022) | |
Statistiche aggiornate al 14 ottobre 2022 | ||
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Di etnia mista danese e hawaiana[1], nel maggio del 2022 è entrato per la prima volta nei primi cento giocatori del ranking mondiale. Nell'ottobre del 2022 ha raggiunto il suo rating FIDE più alto, con 2699 punti Elo.
Impara gli scacchi a 8 anni durante i suoi anni di soggiorno nei Paesi Bassi, quando gli venne negata la possibilità di giocare nella squadra della sua scuola. Torna negli Stati Uniti e a 9 anni prende lezioni da John Grefe prima che morisse, questo è da lui considerato ispirazione per la sua passione per gli scacchi [2], a 11 anni vince il The Tuesday Night Marathon, un torneo che si volge al Mechanics' Institute Chess Club, il più antico circolo di scacchi del paese, diventando anche il più giovane a farlo. Studia scacchi per tutto il suo periodo scolastico da autodidatta, nascondendo i libri sotto il banco, fino a ottenere il titolo di grande maestro internazionale nel dicembre del 2020.[3]
Nel luglio del 2021 ha vinto il World Open di Filadelfia, per spareggio tecnico sul pari classificato John Burke.
Nel 2022, in aprile, vince con 7,5 /9 (+6 =3) il torneo principale del Capablanca Memorial a L'Avana. In ottobre prende parte per la prima volta al campionato statunitense, dove totalizza 7 punti su 13 piazzandosi al quinto-nono posto a pari merito con altri quattro partecipanti, sarà settimo per spareggio tecnico.[4]
Nel settembre del 2022 la sua vittoria al terzo turno della Sinquefield Cup, prestigioso super torneo di Saint Louis, contro il campione del mondo norvegese Magnus Carlsen, causò il ritiro polemico di quest'ultimo dal torneo. Carlsen accusò velatamente Niemann di cheating, attraverso un tweet nel quale era citata un'intervista dell'allenatore di calcio portoghese José Mourinho, allora tecnico del Chelsea, che si rifiutava di rispondere ad alcune domande, trincerandosi dietro la frase «se parlo, sono nei guai». La tesi del cheating venne sostenuta anche dal Gran maestro statunitense Hikaru Nakamura in una delle sue trasmissioni su twitch. Sotto accusa finirono infatti due precedenti di Niemann sul portale di scacchi chess.com, dove il suo account era stato sospeso due volte, accusato di aver usato un motore scacchistico.[5] Dopo il quinto turno Niemann concesse una lunga intervista agli organizzatori dell'evento, nella quale sostenne di non aver mai imbrogliato nelle partite dal vivo. Inoltre chiarì che le sospensioni sul portale di scacchi statunitense risalivano una a quando aveva dodici anni, durante un Titled Tuesday e l'altra a quando ne aveva sedici e aveva usato un motore in una partita senza punteggio.[6]
L'8 settembre il portale chess.com diffuse un comunicato stampa nel quale dichiarava di aver escluso il giocatore dalla loro piattaforma e da tutti gli eventi da essi sponsorizzati, sostenendo che le dichiarazioni di Niemann sulle sue esperienze da cheater fossero in contraddizione con le informazioni detenute dal portale.[7] Il 19 settembre Carlsen si rifiutò di giocare con Niemann durante un torneo online che si stava svolgendo su chess24, la Julius Baer Generation Cup, abbandonando alla seconda mossa per protesta.[8] In seguito al gesto del campione del mondo norvegese, la Federazione Internazionale degli Scacchi intervenne con un comunicato ufficiale del presidente Arkadij Dvorkovič, nel quale si stigmatizzava il comportamento di Carlsen, ma si dichiarava allo stesso tempo di comprendere il discorso della lotta ai comportamenti irregolari.[9]
Il 20 ottobre 2022 Niemann presenta una causa per diffamazione al tribunale di Saint Louis, in Missouri, nei confronti di Magnus Carlsen, Hikaru Nakamura, la Play Magnus AS, chess.com e uno dei suoi dirigenti Daniel Rensch, con la richiesta di risarcimento di cento milioni di dollari a ciascuna delle parti denunciate.[10][11]
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